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Perché un Servizio Sociale Internazionale

Lo sviluppo socio economico dell’epoca moderna ha portato ad una sempre maggiore mobilità delle persone che per i più svariati motivi si spostano dal loro Paese con conseguenti problemi personali e sociali legati al confronto tra ambienti etnici e culturali diversi da quelli di origine ed alla necessità di integrazione nelle nuove realtà. Per venire in aiuto di coloro che si trovano in tali situazioni è nato il Servizio Sociale Internazionale (SSI), che con le sezioni nazionali, gli Uffici affiliati ed i corrispondenti è presente in oltre 160 paesi.

La sua storia

L’idea di creare un servizio sociale a livello internazionale venne sviluppata nel 1921, quando delegati di 17 nazioni si incontrarono in una conferenza mondiale a Stoccolma per discutere delle conseguenze sociali della I^ Guerra Mondiale. Nel 1924 venne creato il Servizio Internazionale per le Migrazioni (SIM) ristretto all’epoca essenzialmente ai Paesi dell’Europa e del Nord America. Nel 1946 la sua denominazione venne cambiata in Servizio Sociale Internazionale mentre la rete dell’organizzazione si estendeva a livello mondiale.

I principi ispiratori

Già nel 1924 questo organismo indipendente aveva adottato uno statuto che si rifaceva a cinque principi fondamentali:
• l’azione del Servizio deve svolgersi indipendentemente da convinzioni politiche o religiose;
• le sezioni nazionali debbono essere costituite prevalentemente da cittadini dei rispettivi Paesi e debbono avere personalità giuridica conforme alla legislazione vigente nel Paese;
• ogni sezione, nello stabilire un programma conforme alle esigenze del suo Paese, deve comunque tenere presenti i suoi obblighi rispetto alla comune azione internazionale ed utilizzare personale professionale qualificato;
• le informazioni derivanti dallo svolgimento pratico dei compiti del Servizio dovranno essere oggetto di studi volti a trovare soluzioni ai problemi sul piano nazionale ed internazionale;
• le risorse del S.S.I. sono costituite dalla partecipazione delle sezioni che contribuiscono, ciascuna secondo le sue possibilità, alle spese generali della sede centrale.

Le finalità

Le finalità del Servizio Sociale Internazionale, conformemente ai suoi statuti, sono le seguenti:
• venire in aiuto a coloro che, in conseguenza di una emigrazione forzata o per altri fattori sociali di carattere internazionale, debbono superare difficoltà personali o familiari che necessitano di un intervento professionale coordinato in più paesi o eventualmente di una azione nel Paese di soggiorno degli interessati;
• studiare da un punto di vista internazionale le condizioni e le conseguenze delle migrazioni su un piano individuale e familiare e, sulla base di tali studi, formulare le raccomandazioni o intraprendere tutte le azioni necessarie su un piano più generale;
• informare i settori professionali e l’opinione pubblica circa i bisogni degli individui e delle famiglie in situazione di migrazione;
• sviluppare e mantenere una rete di Sezioni, Uffici affiliati ed Organismi corrispondenti in grado di rispondere ai bisogni di intervento degli individui e delle famiglie che si rivolgono al S.S.I.